In arrivo una call per progetti di ricerca sull'agricoltura circolare

Agricoltura - Photo credit: Foto di Schwoaze da Pixabay Università, imprese e istituti di ricerca potranno presentare proposte sulle circolarità nei sistemi di coltura mista e di allevamento del bestiame con focus sulla mitigazione dei gas serra.

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La call è un'iniziativa congiunta di ERA-NET Cofunds SusAn (Sustainable Animal Production Systems), FACCE ERA-GAS (Monitoring & Mitigation of Greenhouse Gases from Agri- and Silvi-culture), ICT-AGRI-FOOD (ICT-enabled agri-food systems) e SusCrop (Sustainable Crop Production).

Oltre all'Italia, ad oggi i finanziatori della Joint Call 2021 sono: Governo basco, Ungheria, Romania, Regione delle Fiandre in Belgio, Irlanda, Slovacchia, Bulgaria, Spagna, Danimarca, Lettonia, Estonia, Lituania, Paesi Bassi, Turchia, Finlandia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Francia, Norvegia, Germania e Polonia.

Agricoltura circolare al centro della Joint call 2021 ERA-NET SusCrop

In base alle anticipazioni sull call 2021, le proposte devono concentrarsi su sistemi produttivi misti coltura-bestiame, sia all'interno di singole aziende agricole che collegando colture e allevamenti separati.

Relativamente all'allevamento del bestiame le ricerche possono riguardare le principali specie terrestri, ad esempio bovini da carne e da latte, pecore, capre, suini e pollame, ma anche altre specie, come conigli e api; sul fronte colture l'interesse è principalmente sui seminativi, ma tra i sistemi di coltivazione ammessi ci sono anche prati erbosi, orticoltura, colture da biomassa e agroforestali.

Le proposte devono affrontare il tema del monitoraggio e/o della mitigazione dei gas serra derivanti dall'agricoltura o dall'agroforestazione e adottare un approccio di sistema che faccia riferimento all'economia circolare nella produzione mista coltura-bestiame, prevedendo sinergie e complementarità con altri settori e questioni collegati alla protezione ambientale, dalla qualità del suolo alla biodiversità.

Inoltre, i progetti devono contenere una dimensione relativa all'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ad esempio l'uso di sensori, l'analisi dei dati, la robotica, l'agricoltura di precisione o i sistemi di supporto decisionale.

In linea generale i soggetti proponenti sono Università e altri istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca pubblici, organizzazioni private senza scopo di lucro e aziende, ma ciascun paese potrà prevedere criteri di ammissibilità specifici. I consorzi di ricerca dovranno essere composti da un minimo di tre partner, provenienti da almeno tre diversi paesi partecipanti e che saranno finanziati dalle rispettive organizzazioni nazionali di riferimento.

Il lancio del bando è previsto per febbraio, con la scadenza per la presentazione delle proposte nel mese di maggio 2021. I progetti selezionati dovranno essere avviati entro il mese di dicembre.

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Photo credit: Foto di Schwoaze da Pixabay 

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