Coronavirus, Bruxelles adotta misure eccezionali per il settore vino

Vino - Photo credit: Foto di Photo Mix da Pixabay Dopo i bandi per la promozione nei mercati UE e dei Paesi terzi, la Commissione europea ha approvato un nuovo pacchetto di misure eccezionali per l'agroalimentare. Questa volta il sostegno va al settore vitivinicolo, pesantemente colpito dalla crisi del Coronavirus.

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Quello vitivinicolo è uno dei settori agroalimentari più danneggiati dal Covid-19, a causa dei rapidi cambiamenti nella domanda e della chiusura di bar e ristoranti in tutta l'Unione. Da qui la necessità di integrare le misure finora adottate dalla Commissione a sostegno dell'agrifood, e quelle specifiche per il settore del vino, con un nuovo pacchetto di interventi.

Il primo pacchetto di misure per il mercato del vino adottato dalla Commissione - che includeva, ad esempio, maggiore flessibilità nell'utilizzo degli strumenti di controllo del potenziale di produzione, la cosiddetta "vendemmia verde", e la possibilità di inserire nuove misure, come la distillazione di crisi e l'aiuto per l'ammasso del vino in caso di crisi - ha già apportato un sostegno notevole, ha spiegato il commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Janusz Wojciechowski. Tuttavia - ha aggiunto - le incertezze legate alla portata della crisi a livello dell'UE e mondiale e l'attento monitoraggio dei mercati ci hanno indotto a proporre un nuovo pacchetto di misure per il settore vitivinicolo.

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Le nuove misure eccezionali comprendono:

  • una deroga temporanea alle norme dell'Unione europea in materia di concorrenza per consentire agli operatori di organizzarsi autonomamente e di attuare misure di mercato al loro livello per stabilizzare il settore, con riguardo al funzionamento del mercato interno, per un periodo massimo di 6 mesi. Ad esempio, gli operatori saranno autorizzati a pianificare attività di promozione congiunte, ad organizzare l'ammasso da parte di operatori privati e a programmare insieme la produzione;
  • l'aumento del 10% del contributo dell'Unione europea nell'ambito dei programmi nazionali di sostegno. Il cofinanziamento UE era stato già portato dal 50% al 60% e salirà quindi al 70%;
  • la possibilità per gli Stati membri di versare pagamenti anticipati agli operatori per le operazioni di distillazione e di ammasso di crisi già in corso. Gli anticipi potranno coprire fino al 100% dei costi e consentiranno ai Paesi UE di di utilizzare completamente i fondi dei rispettivi programmi nazionali di sostegno per il 2020.

Oltre a queste misure di sostegno per il settore vitivinicolo, la Commissione ha stabilito che anche il settore ortofrutticolo beneficerà di un aumento del contributo dell'UE, dal 50% al 70%, per i programmi gestiti dalle organizzazioni di produttori.

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