Decreto Rilancio: le misure per sostenere il settore turismo

Coronavirus: dl aprile, bonus turismo 2020Confermato il bonus vacanze, estesa la platea per l'esensione della prima rata IMU, novità sull'esonero delle imprese di pubblico esercizio dal pagamento della Tosap; ma anche proroga della concessioni balneari e chiarimenti sul rimborso di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici. Ecco le misure per il turismo previste dalla legge di conversione del dl Rilancio, approvata in via definitiva al Senato.

Cosa prevede il decreto rilancio

Il decreto Rilancio è legge. La maxi manovra mette in campo interventi per 55 miliardi di euro per limitare l'impatto economico dell’emergenza coronavirus in molteplici settori, tra cui anche quello turistico.

Fondo per la promozione del turismo in Italia 

Il decreto Rilancio istituisce un Fondo per la valorizzazione dei flussi turistici, con una dotazione di 20 milioni di euro per l’anno 2020. Su questo tesoretto verte la possibilità di erogare il bonus vacanze da 500 euro a famiglie con redditi-medio bassi per trascorrere vacanze in strutture ricettive su territorio nazionale.

Nel provvedimento si demanda ad un successivo decreto ministeriale l'individuazione, anche avvalendosi dell’ENIT - Agenzia nazionale del turismo, dei soggetti destinatari delle risorse e delle iniziative da finanziare nonché la definizione delle modalità di assegnazione anche al fine del rispetto del suddetto limite di spesa.

A proposito della governance dell'ENIT, il provvedimento introduce due modifiche:

  • il consiglio di amministrazione è composto dal presidente, da un membro nominato dal Mibact, con funzioni di amministratore delegato, per la cui nomina si introduce l'obbligo di sentire le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, e da un membro nominato dallo stesso Mibact su designazione della Conferenza Stato-Regioni;
  • il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi, uno dei quali designato dal MEF e da due supplenti, nominati con decreto del Mibact, che designa anche il presidente. Resta in vigore la previsione secondo cui il presidente dell'ENIT è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Mibact.

Esenzioni IMU e bonus affitto

In considerazione degli effetti connessi all’emergenza sanitaria, sono esentati dalla prima rata relativa all’anno 2020, dell'imposta municipale propria (IMU):

  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori delle attività.

L’agevolazione è stata estesa anche agli immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

Credito di imposta affitti

Per le imprese nel settore oltre ai contributi a fondo perduto e agli sgravi fiscali, il decreto prevede anche il credito d'imposta per gli affitti.

Anche noto come bonus affitto, questo provvedimento si applica ai canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati adattività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Il credito d'imposta è  del 60% ed è commisurato all'importo versato per i mesi di marzo, aprile e maggio, a condizione che si sia registrata una diminuzione del fatturato o dei compensi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso periodo 2019.

Per le strutture alberghiere e agrituristiche il bonus affitti si applica indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente.

La legge di conversione del dl Rilancio, approvata da parte del Senato, estende il credito d’imposta, anche se in misura minore, alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro; dall'altro elimina, per le imprese che hanno avviato l’attività nel 2019 e per alcuni comuni colpiti da eventi calamitosi (con stato di emergenza ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19), il vincolo della diminuzione del fatturato o dei corrispettivi.

Il credito d’imposta può essere ceduto al locatore in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone, previo consenso del locatore.

Per approfondire: Credito d'imposta affitti, sanificazione e acquisto DPI: quali incentivi per le imprese

Sostegno imprese pubblico esercizio 

Confermato nel decreto l'esonero fino al 31 ottobre 2020 delle imprese di pubblico esercizio dal pagamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, e dal Cosap, canone occupazione suolo pubblico.

E' prevista la possibilità di esonerare dal pagamento della tassa per l'occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche, o del relativo canone, i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico per l'esercizio del commerciosu aree pubbliche dal 1° marzo 2020 fino al 30 aprile 2020.

Inoltre, sono previste procedure semplificate, in via telematica, per la presentazione di domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse nel medesimo periodo, quindi dal 1° maggio al 31 ottobre 2020.

Allo scopo di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento, la posa di strutture amovibili in spazi aperti, a determinate condizioni e da parte dei medesimi soggetti individuati per l'esenzione del pagamento della Tosap e della Cosap. Questa disposizione si applica non oltre il termine del 31 ottobre 2020. Riguardo a tali strutture, inoltre, non trova applicazione il termine di novanta giorni per la loro rimozione previsto dal t.u. dell'edilizia per opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee.

Concessioni posteggio

E' previsto il rinnovo delle concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche aventi scadenza entro il 31 dicembre 2020 - se non già riassegnate - una durata di dodici anni. 

Viaggi ferroviari gratis per studenti

Un'altra misura consente ad alcune categorie di studenti iscritti presso università e istituzioni di alta formazione di beneficiare, per l'anno 2020, nel rispetto del limite di spesa di 10 milioni di euro per il medesimo anno 2020, la concessione gratuita di viaggi ferroviari per la durata di un mese a scelta e l'ingresso gratuito nei musei, monumenti, gallerie e aree archeologiche situati nel territorio nazionale e nelle mostre didattiche che si svolgono in essi.

Concessioni balneari

Viste le necessità di rilancio del settore turistico e al fine di contenere i danni causati dall'emergenza epidemiologica, si stabilisce che le amministrazioni competenti non possono avviare o proseguire a carico dei concessionari, che intendono proseguire la propria attività mediante l'uso di beni del demanio marittimo, i procedimenti amministrativi per la devoluzione delle opere non amovibili, per il rilascio o l'assegnazione, con pubblica evidenza, delle aree oggetto di concessione.

L'utilizzo dei beni oggetto dei procedimenti amministrativi in parola è confermato a fronte del pagamento del canone previsto dalla concessione e impedisce il verificarsi della devoluzione delle opere. Le disposizioni non si applicano quando la devoluzione, il rilascio o l'assegnazione a terzi dell'area è stata disposta in ragione della revoca della concessione oppure della decadenza del titolo per fatto e colpa del concessionario diverso dal mancato pagamento dei canoni.

Fondo Turismo

Si tratta dell'istituzione di un Fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020 per sostenere le imprese del settore finalizzato alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento, gestiti da società di gestione del risparmio, in funzione di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.

La dotazione del Fondo può essere incrementata per l’anno 2021, nella misura di 100 milioni di euro a valere su quota delle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC), già assegnate al Piano operativo Cultura e turismo di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Risorse per ristoro Comuni 

Inoltre, il decreto Rilancio prevede tre interventi che interessano i comuni:

  • il primo legato alla sospensione dell'IMU, per il ristoro ai comuni a fronte delle minori entrate è stato istituito un Fondo con una dotazione di 74,90 milioni di euro per l’anno 2020;
  • il secondo prevede la crezione di un Fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro, per il ristoro parziale dei comuni a fronte delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno in conseguenza dell’adozione delle misure di contenimento del Covid-19;
  • il terzo legato al sostegno alle imprese di pubblico esercizio, per il ristoro ai comuni a fronte delle minori entrate è stato istituito un Fondo con una dotazione di 127 milioni di euro per l’anno 2020.

Sostegno agenzie viaggi

Al fine di sostenere le agenzie di viaggio e i tour operator, a seguito delle misure di contenimento del Covid-19, è istituito un Fondo con una dotazione di 25 milioni di euro per l’anno 2020. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse agli operatori.

Le misure fiscali previste nel dl rilancio 

Voucher viaggi e rimborsi

Il decreto Rilancio fa chiarezza anche a proposito di voucher viaggirimborsi di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici, in relazione alla sospensione di viaggi e iniziative di istruzione.

Nello specifico si affermano:

  • l'estensione a diciotto mesi del periodo di validità dei voucher emessi a titolo di rimborso;
  • l'estensione dell'obbligo di restituzione della somma versata, senza emissione del voucher, ai rimborsi relativi ai programmi internazionali di mobilità studentesca degli studenti del quarto anno della scuola secondaria di secondo grado;
  • l'ampliamento delle possibilità di utilizzo del voucher;
  • i criteri per il rimborso dei voucher non utilizzati.

Infine, viene istituito un fondo per assicurare l'indennizzo dei consumatori titolari di voucher non utilizzati alla scadenza di validità, e non rimborsati a causa della insolvenza o del fallimento dell'operatore turistico o del vettore.

Confermato il bonus vacanze 2020: cos'è, a chi spetta e come richiederlo 

Il dl Rilancio conferma il bonus vacanze 2020: un voucher da 500 euro spendibile fino al 31 dicembre 2020 per tutte le famiglie con un reddito Isee inferiore a 40.000 euro. 

Il bonus intende incentivare le famiglie con un reddito medio-basso che quest’estate vogliono andare in vacanza ad orientarsi verso il turismo domestico. Il bonus, infatti, può essere utilizzato per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché da agriturismi e bed & breakfast.

Questo beneficio fornisce anche una risposta alle forti pressioni esercitate dagli operatori turistici per avere segnali immediati. A tal proposito, Confturismo-Confcommercio ha stimato, solo per il periodo marzo-maggio, un calo nelle strutture ricettive di oltre 31,5 milioni di presenze con una perdita di giro d’affari di poco inferiore a 7,5 miliardi. 

Secondo le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, per il calcolo dell’Isee è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. Lo sgravio è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare e rapportato al numero di componenti del nucleo familiare, quindi:

  • 500 euro per i nuclei familiari composti da tre o più persone;
  • 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone;
  • 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Il bonus è fruibile nella misura dell'80% d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20% sarà scaricabile dall’Irpef nella dichiarazione dei redditi 2021 da parte dell’avente diritto.  

Lo sconto in questione è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari.

Con la risoluzione n. 33 del 25 giugno 2020, al fine di consentire ai fornitori e agli eventuali cessionari l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento, tramite il modello F24, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo: 6915 - Bonus Vacanze - recupero dello sconto praticato da imprese turistico-ricettive, agriturismi, bed&breakfast e del credito ceduto - articolo 176 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Il codice tributo è esposto nella sezione "Erario", in corrispondenza delle somme indicate nella colonna "importi a credito compensati", ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna "importi a debito versati".

Nel campo "anno di riferimento" del modello F24 deve essere sempre indicato il valore "2020".

Ai fini del riconoscimento del credito:

  • le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva;
  • il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale, nel quale è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
  • il pagamento del servizio deve avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Per il bonus il Governo ha stanziato 1,67 miliardi di euro sul 2020 e 734 milioni per il 2021. I potenziali fruitori sono 5,8 milioni di nuclei con Isee 2019 entro 40mila euro, ma il Governo stima che il bonus potrà far aumentare il numero dei richiedenti.

Per l’attuazione delle fasi di richiesta e di fruizione del bonus vacanze è stata attivata una cooperazione tra Agenzia delle entrate, PagoPa Spa e Inps. Come spiega il provvedimento del 17 giugno 2020, il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale, attraverso l’app per dispositivi mobili IO.

Se si parla di utenti, sono tre gli step principali, per ogni componenete del nucleo familiare, per accedere al beneficio: procurarsi un’identità digitale (Spid o CIE 3.0), farsi calcolare un Isee aggiornato, che non deve superare 40mila euro, poi installare sul proprio smartphone l'app IO. Verificati i requisiti, l’app confermerà l’attivazione del bonus vacanze e il richiedente riceverà, a conferma, il codice univoco e il Qr-code spendibile nelle strutture aderenti. Oltre al codice, il bonus visualizzato nell’app include anche il riepilogo dei seguenti dati: l’importo dello sconto e quello del beneficio fiscale, l’elenco di tutti i componenti del nucleo familiare a cui è attribuita l'agevolazione e il periodo entro cui è possibile utilizzarla.

Una volta ricevuto il contributo ed effettuata la prenotazione, basterà esibire il bonus stesso all’albergatore via smartphone, quando si dovrà pagare il soggiorno direttamente presso le strutture dove si trascorreranno le vacanze. A perfezionamento della fruizione, l’operatore turistico emetterà fattura, documento commerciale o scontrino/ricevuta fiscale intestati al componente del nucleo familiare che fruisce dello sconto.

Queste ultime non dovranno far altro che far sapere a chi prenota per le vacanze che si aderisce all’iniziativa. Lo sconto applicato all'ospite in possesso del bonus vacanze sarà rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione mediante il modello F24, ovvero cedibile anche a istituti di credito.

L'Agenzia delle Entrate fissa anche le modalità per la cessione di tale credito d’imposta a soggetti terzi, tra i quali anche banche e intermediari finanziari: a tal fine, viene prevista un’apposita procedura onilne sul sito dell’Agenzia, mediante la quale l’operatore turistico potrà comunicare la cessione totale o parziale del suo credito d’imposta.

Consulta la guida dell'Agenzia delle Entrate

Al fine di supportare la ripresa del comparto turistico, l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha siglato due protocolli per diffondere la conoscenza e l’applicazione della misura.

La prima intesa ABI-Federalberghi promuove, mediante il coinvolgimento delle proprie strutture organizzative locali, iniziative per favorire la definizione di accordi diretti volti a efficientare il processo di cessione del credito, in modo da mettere a disposizione risorse liquide aggiuntive per i fornitori di servizi turistico-ricettivi.

L'accordo ABI-Confindustria Alberghi, invece, oltre a promuovere una corretta e completa informazione, intende favorire iniziative e accordi volti all’efficientamento dei processi in particolare per quanto riguarda la cessione dei crediti e la rapida messa a disposizione di risorse liquide per le imprese.

A proposito di accordi, Intesa Sanpaolo, Federturismo, Confindustria Alberghi e Federterme hanno deciso di avviare una collaborazione, attraverso la costituzione di tavoli di lavoro sia comuni sia dedicati alle singole specificità del comparto interessato. L'obiettivo del percorso è quello di individuare tutte le azioni da intraprendere al fine di mettere in campo i migliori strumenti di accompagnamento delle imprese del settore per sostenerne l’immediato rilancio.

Anche ABI e CNA hanno stipulato un protocollo di intesa in materia di bonus vacanze per favorire l’efficientamento dei processi di gestione del credito fiscale e quindi facilitare l’operatività di questo strumento. Oltre a promuovere una corretta e completa informazione, l'obiettivo dell'accordo è promuovere iniziative volte all’efficientamento dei processi, in particolare per quanto riguarda la cessione dei crediti e la rapida messa a disposizione di liquidità per le imprese.

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