Startup: via alle domande per il voucher 3i per investimenti in brevetti e innovazione

Voucher 3I - Image by minka2507 from Pixabay Scattano le domande per accedere alle consulenze alle startup innovative per brevettare un’idea e depositarla all’ufficio italiano brevetti e marchi o all’estero, come previsto dal voucher 3i.

Decreto rilancio: le misure per startup e PMI innovative

Introdotto dal decreto crescita, il voucher può essere richiesto dalle startup innovative per valorizzare il proprio processo di innovazione. A disposizione, per il triennio 2019-2021, ci sono 19,5 milioni di euro. 

Come funziona il voucher 3I

Il voucher 3i riguarda l'acquisizione di una serie di servizi di consulenza

  • per effettuare ricerche di anteriorità preventive e per verificare la brevettabilità dell'invenzione: il tetto massimo è di 2mila euro più IVA;
  • per la stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi: fino a 4mila euro più IVA;
  • per il deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto: fino a un massimo di 6mila euro più IVA.

Il voucher non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito.

I servizi per l'acquisizione dei quali è possibile utilizzare il voucher 3i possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprietà industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall'Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense sulla base di criteri e modalità fissati dal direttore generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello sviluppo economico.

A gestire il voucher 3I è l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia.

Le domande per la concessione dei voucher possono essere presentate dal 15 maggio e fino a esaurimento delle risorse. 

Gli elenchi dei consulenti in proprietà industriale e degli avvocati abilitati a fornire consulenza alle start up innovative sono gestiti dal Consiglio dell’Ordine dei consulenti in Proprietà industriale, per i consulenti in Proprietà industriale, e dal Consiglio nazionale Forense, per gli avvocati.

L’iscrizione negli elenchi è condizione necessaria per offrire alle start up innovative i servizi pagabili attraverso il voucher 3I.

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