I chiarimenti INPS sulla decontribuzione Sud al 30%

Decontribuzione Sud - Photo credit: Foto di Steve Buissinne da Pixabay Chi sono i beneficiari della fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno e come si accede allo sgravio contributivo, introdotto in via sperimentale dal decreto Agosto e rifinanziato dalla legge di Bilancio 2021.

In Manovra la proroga della decontribuzione Sud

Come funziona la fiscalità di vantaggio per il Sud

L'obiettivo della decontribuzione Sud è ridurre il costo del lavoro nelle regioni meridionali e favorire l'uscita dalla crisi economica collegata alla pandemia sostenendo l'occupazione.

Con la circolare INPS n. 122 del 22 ottobre 2020, sono state fornite indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’applicazione dell'agevolazione, che consiste nell’esonero dal versamento dei contributi pari al 30% della contribuzione previdenziale complessivamente dovuta dai datori di lavoro privati, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Non sono oggetto di sgravio le seguenti contribuzioni:

  • i premi e i contributi dovuti all’INAIL,
  • il contributo, laddove dovuto, al Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del codice civile,
  • il contributo, se dovuto, ai Fondi di cui agli articoli 26, 27, 28 e 29 del decreto legislativo n. 148-2015,, nonché al Fondo di solidarietà territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento e al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige,
  • il contributo, ove dovuto, al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale,
  • il contributo pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, destinato, o comunque destinabile, al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua.

La decontribuzione spetta, in via sperimentale, dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2020, con riferimento a tutti i rapporti di lavoro dipendente, fatta esclusione per il settore agricolo e per i contratti di lavoro domestico.

Non si tratta di un incentivo all'assunzione, perché spetta sia per i rapporti già instaurati che per quelli in via di instaurazione, ed è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente - ad esempio, l'incentivo all’assunzione di over 50 disoccupati da almeno 12 mesi e di donne variamente svantaggiate, o l'esonero strutturale per l'assunzione a tempo indeterminato di giovani - nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta.

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Chi può richiedere la decontribuzione Sud

I beneficiari della fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno sono i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, per le sole prestazioni lavorative che si svolgano in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Nel caso in cui un datore di lavoro abbia la sede legale in una regione diversa da quelle ammesse, ma abbia in corso rapporti di lavoro per prestazioni lavorative da svolgersi in una unità operativa ubicata nel Mezzogiorno, la struttura INPS competente, su richiesta del datore di lavoro interessato e dopo aver effettuato i dovuti controlli, inserirà nelle caratteristiche contributive della matricola aziendale il codice di autorizzazione “0L”, che, dal 1° gennaio 2018, ha assunto il significato di “Datore di lavoro che effettua l’accentramento contributivo con unità operative nei territori del Mezzogiorno”.

Per accedere all'incentivo, i datori di lavoro interessati devono esporre, a partire dal flusso Uniemens di competenza ottobre 2020, i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>. In particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.

I dati esposti nell’Uniemens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” con il codice “L540”, avente il significato di “Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud art.27 D.L n.104/2020”.

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Consulta la circolare INPS n. 122-2020 sulla decontribuzione Sud

Chiarimenti INPS su contratti di somministrazione e lavoratori marittimi

​Ulteriori chiarimenti sono stati forniti dall'INPS con il Messaggio n. 72 dell'11 gennaio 2021, relativo all'esonero contributivo nel regime della somministrazione di lavoro e del lavoro marittimo.

Conformemente agli orientamenti espressi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il provvedimento chiarisce che:

  • in tema di somministrazione di lavoro, il beneficio non è riconoscibile qualora il lavoratore in somministrazione, pur svolgendo la propria attività lavorativa in unità operative dell'azienda utilizzatrice ubicate nelle aree svantaggiate, sia formalmente incardinato presso un'agenzia di somministrazione situata in una Regione diversa da quelle ammesse ad usufruire dello sgravio. Ciò perché, ai fini del legittimo riconoscimento della decontribuzione, rileva la sede di lavoro del datore di lavoro e non dell'utilizzatore;
  • con riferimento ai lavoratori marittimi, l'agevolazione contributiva è riconosciuta alle imprese armatoriali per i marittimi imbarcati su navi che risultano iscritte, alla data del 1° ottobre 2020, nei compartimenti marittimi ubicati nelle Regioni individuate dal decreto Agosto.

Infine, l'INPS evidenzia che la decontribuzione può trovare applicazione anche sulla contribuzione relativa alla tredicesima mensilità erogata nel mese di dicembre 2020, ma limitatamente ai tre ratei maturati nel periodo ottobre 2020 - dicembre 2020.

Come applicare l’esonero contributivo alla tredicesima mensilità

​Con il Messaggio n. 728 del 19 febbraio 2021, l'INPS comunica la sospensione dell'efficacia delle indicazioni contenute nei Messaggi n. 72-2021 e n. 170-2021 con riferimento all'applicazione della decontribuzione Sud alla tredicesima mensilità.

In esecuzione del Decreto n. 876/2021 reso dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, infatti, l'Istituto comunica che sono sospesi gli effetti del Messaggio n. 72 dell'11 gennaio 2021 nella parte in cui stabilisce che "la decontribuzione Sud può trovare applicazione sulla tredicesima mensilità limitatamente ai tre ratei maturati nel periodo ottobre 2020-dicembre 2020. I datori di lavoro interessati, che avessero già calcolato ed esposto l'esonero in argomento sull'intera tredicesima mensilità, procederanno alla rideterminazione dell'importo spettante alla luce delle precisazioni sopra esposte", nonché del consequenziale Messaggio n. 170 del 15 gennaio 2021.

Le indicazioni per la decontribuzione Sud 2021

Alla luce della proroga della fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, disposta dalla legge di Bilancio 2021 fino al 31 dicembre 2029, l'INPS ha fornito, con la circolare n. 33 del 22 febbraio 2021 le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all'esonero contributivo limitatamente al periodo 1° gennaio-31 dicembre 2021.

La manovra ha infatti previsto che la decontribuzione si applichi in misura pari al 30% fino al 31 dicembre 2025, al 20% per gli anni 2026 e 2027 e al 10% per gli anni 2028 e 2029, ma al momento la Commissione europea ha autorizzato solo la proroga al 31 dicembre 2021, coerentemente con il periodo di validità del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato su cui si basa la misura.

Nei suoi chiarimenti l'INPS precisa che possono accedere al beneficio i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, con esclusione del settore agricolo e dei datori di lavoro che stipulino contratti di lavoro domestico, mentre sono esclusi:

  • gli enti pubblici economici;
  • gli istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici ai sensi della legislazione regionale;
  • gli enti trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico, per effetto di procedimenti di privatizzazione;
  • le ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per la trasformazione in aziende di servizi alla persona (ASP), e iscritte nel registro delle persone giuridiche;
  • le aziende speciali costituite anche in consorzio ai sensi degli articoli 31 e 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  • i consorzi di bonifica;
  • i consorzi industriali;
  • gli enti morali;
  • gli enti ecclesiastici.

L'INPS spiega inoltre che l'esonero spetta n relazione a tutti i rapporti di lavoro subordinato, sia instaurati che instaurandi, a condizione che la sede di lavoro sia collocata in una delle regioni del Mezzogiorno e, con riferimento ai lavoratori marittimi tenuti a svolgere la propria attività lavorativa a bordo delle navi, per quelli imbarcati su navi iscritte nei compartimenti marittimi ricadenti nelle regioni svantaggiate.

La circolare riporta poi le modalità di esposizione dei dati relativi alla decontribuzione e conferma le istruzioni contabili già fornite con la circolare n. 122/2020.

Via libera di Bruxelles alla proroga della decontribuzione Sud 

Photo credit: Foto di Steve Buissinne da Pixabay 

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