Coronavirus: i contributi delle Regioni per famiglie e imprese

Coronavirus: Misure Regioni per imprese e famiglie: Photocredit: Gerd Altmann da PixabayMentre a livello nazionale il Governo continua ad aggiornare le misure a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie colpiti dall'emergenza Coronavirus, anche le Regioni scendono in campo con bandi, incentivi e contributi per smart working, bonus baby sitter, didattica online, credito alle imprese e ammortizzatori sociali. Le principali novità riguardano Lombardia e Puglia.

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Per ridurre i danni causati dal Coronavirus a imprese e cittadini non ci sono solo le misure del Governo centrale. In questi mesi, infatti, anche un numero crescente di regioni sta mettendo in campo una serie di misure per sostenere imprese e famiglie alle prese con i danni causati dall'emergenza Covid-19. Ecco quali sono.  

Coronavirus: bandi e incentivi delle Regioni

Abruzzo: contributi per gli investimenti delle imprese

Il 18 giugno la Regione Abruzzo ha pubblicato un bando da 5,6 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese in macchinari, impianti e beni intangibili ma anche per l’adozione di modelli innovativi aziendali nel corso dell’emergenza Covid-19. Il bando è aperto alle micro, piccole e medie imprese abruzzesi e si chiude l’11 luglio 2020.

Il 15 aprile la Regione Abruzzo ha modificato le procedure dei “controlli di primo livello” nell’erogazione dei fondi FSC 2007-13 e 2014-20, per immettere liquidità nel settore produttivo. La semplificazione prevista (e valida per tutto il periodo dell’emergenza) consiste nella realizzazione (durante questa fase di emergenza) dei controlli a posteriori per procedere subito, invece, alla liquidazione degli importi alle imprese. Si tratta di una scelta che, pur nella correttezza e regolarità delle spese finanziate, mira a rendere immediatamente disponibili per le imprese i fondi che, se no, avrebbero ricevuto più in là nel tempo.

Il 2 aprile la Regione Abruzzo ha approvato un Pacchetto di misure da 100 milioni di euro per sostenere imprese e famiglie che stanno subendo i danni causati dall’epidemia da Coronavirus. 

Tre altre misure varate in questi mesi, infine, c'è anche la moratoria sui finanziamenti regionali concessi dalle società in-house Abruzzo Sviluppo e FiRA, che possono essere richieste direttamente alle due aziende.       

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Basilicata: sostegno a microimprese e settore turistico

La Regione ha pubblicato un bando rivolto alle microimprese che possono ricevere un contributo forfettario a fondo perduto che oscilla tra 1 mille e i 3mila euro a seconda del numero di addetti. Per partecipare c’è tempo fino al 22 luglio 2020.

Il 24 aprile, invece, la Regione Basilicata aveva presentato un pacchetto di misure a favore di imprese e famiglie. Tra gli interventi previsti, oltre a quelli per sostenere l'assistenza volontaria ai bisognosi, figurano:

  • Un bando di oltre 9,6 milioni per il “Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socio-assistenziali”. Si tratta di un intervento per supportare gli investimenti di costruzione, recupero, rifunzionalizzazione, adeguamento sismico, ampliamento o riqualificazione di MPMI (inclusi i consorzi, le società consortili e le società cooperative) rientranti nella qualifica di impresa sociale, grazie alla concessione di un contributo a fondo perduto di massimo 200mila euro a copertura del 75% delle spese. Il bando si chiude il 31 luglio 2020.
  • 1,5 milioni in più per il Fondo Social Card Covid 19, varato il 27 marzo scorso. 

Con Delibera del 27 marzo la Regione Basilicata aveva lanciato anche il “Fondo Social Card Covid-19”, per sostenere le famiglie in difficoltà economica a causa dell’epidemia. Il Fondo ha una dotazione di 2,5 milioni di euro e garantisce un contributo a famiglia fino a 800 euro con cui acquistare generi di prima necessità. Più nello specifico le risorse sono gestite dai Comuni che potranno erogare buoni spesa alle persone in difficoltà, oppure distribuire direttamente i prodotti alle famiglie. Possono accedere alla “Social Card Covid-19” le persone:

  • Con residenza nel comune in cui viene presentata la richiesta;
  • In possesso di un titolo di soggiorno, se cittadini stranieri;
  • In stato di bisogno accertato dai servizi sociali;
  • Privi di reddito dal 1° gennaio 2020 e non beneficiari di altre forme di sostegno (fatto salvo situazioni eccezionali).

Per quanto riguarda le imprese, invece, la Regione Basilicata ha varato quattro misure per sostenere le aziende, ma anche i lavoratori, nell’affrontare la crisi generata dall’epidemia. La prima riguarda il differimento dei termini per gli investimenti cofinanziati dalla Regione e la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti agevolati concessi dal Micro Credito.

E’ stato inoltre istituito il Fondo "Piccoli prestiti per il sostegno e il rafforzamento delle micro imprese lucane" da 9 milioni di euro, che ha l’obiettivo di contrastare il credit crunch verso questa tipologia di imprese. In particolare il Fondo concede un finanziamento (in parte a tasso zero e in parte a tasso agevolato) a favore di microimprese già esistenti ed attive che hanno difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito per ottenere liquidità per: Realizzare nuovi progetti; Espandere l’impresa; Rafforzare le sue attività generali compreso operazioni sul circolante. Al Fondo possono accedere le microimprese, i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti, operanti in tutti i settori produttivi (industria, turismo, commercio, artigianato, servizi, socio sanitari -assistenziali, agroindustriali). Il bando si chiude il 31 agosto 2020.

Queste misure, si sommano al “Fondo sostegno all’occupazione delle imprese cooperative” da 3,8 milioni di euro, stabilito con determina del 17 marzo. Grazie al Fondo le imprese cooperative possono ricevere finanziamenti fino a 350mila euro con cui - tra le altre cose - acquistare merci o nuovi macchinari, pagare utenze, pubblicità, polizze assicurative o formazione.   

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Calabria: tre nuovi bandi per sostenere il turismo 

Il 19 giugno la Regione Calabria ha pubblicato tre nuovi bandi per il settore turistico regionale. Si tratta di:

  • Un bando da 15 milioni di euro che eroga un voucher di massimo 320 euro alle famiglie calabresi con un Isee non superiore a 20mila euro, per fare le vacanze in Calabria;
  • Un bando da 12,5 milioni per dare voucher di 200 euro ai giovani calabresi con un Isee inferiore a 9mila euro, con cui acquistare beni e servizi turistici, ricreativi e/o culturali offerti da strutture ubicate nella regione;
  • Un bando da 20 milioni con cui concedere contributi alle strutture ricettive calabresi per la ricostituzione del capitale circolante.

Il 9 giugno, invece, la Regione Calabria ha lanciato una misura da 10 milioni di euro che prevede l’erogazione di buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa del coronavirus. I fondi saranno gestiti dai singoli Comuni che pubblicheranno per proprio conto le manifestazioni di interesse per individuare i beneficiari.

Il 1° aprile la Regione Calabria ha varato “Riparti Calabria”, un Fondo da 150 milioni per sostenere le imprese calabresi colpite dalla crisi economica legata all’emergenza Coronavirus. Grazie al Fondo, infatti, le piccole imprese e i professionisti a partita IVA potranno ricevere un sostegno tra i 10 mila e i 400 mila euro, con cui assicurare la liquidità necessaria all’azienda.

Oltre al Fondo “Riparti Calabria”, la Regione ha messo in campo anche un provvedimento per sostenere la liquidità delle imprese. La Giunta regionale, infatti, ha deliberato la sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate di rimborso dei finanziamenti concessi dalla Regione, a valere sui seguenti Fondi che erogano prestiti alle imprese: Fuif e Frif, Fondo regionale occupazione e inclusione (Foi), Fondo unico per l’occupazione e la crescita (Fuoc) e Fondo Garanzia Microcredito.  

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Campania: misure per il trasporto

Il 15 giugno la Regione Campania ha pubblicato tre nuovi bandi per sostenere le imprese del trasporto. Si tratta di:

  • Un bando da 900 mila euro che eroga un contributo a fondo perduto (massimo 150mila euro) per le aziende operanti nel settore del trasporto pubblico locale marittimo. Il bando di chiude il 13 luglio 2020;
  • Un bando da 5 milioni che prevede l’erogazione di un bonus di mille euro ai lavoratori con contratto a tempo determinato con carattere di stagionalità settore trasporti. Le domande vanno inviate dal 29 giugno fino al 20 luglio 2020;
  • Un bando da 14,1 milioni per la concessione di contributi a fondo perduto per gli operatori del trasporto pubblico locale non di linea. La misura si chiude il 14 luglio 2020.

Tra il 26 e il 29 maggio, invece, la Regione Campania ha pubblicato due misure straordinarie per sostenere alcune fasce più fragili della popolazione. Si tratta di:

  • Un contributo una tantum di 300 euro per i lavoratori stagionali del settore turismo, che integra il bonus da 600 euro previsto dal governo;
  • Un’integrazione delle pensioni più basse per farle arrivare a mille euro. Si tratta di un intervento che coinvolgerà oltre 170mila persone.

Con la Decisione del 19 maggio la Commissione europea ha dato l’ok al regime d’aiuti da 70 milioni di euro presentato dalla Regione Campania per sostenere le imprese dei settori agricoltura e pesca di tutte le dimensioni. In particolare grazie al via libera di Bruxelles, la Campania ha pubblicato quattro bandi per la concessione di un bonus a fondo perduto una tantum in dipendenza della crisi economico-finanziaria da Covid-19 a favore delle: imprese agricole; imprese armatrici di imbarcazioni da pesca ed imprese acquicole; imprese bufaline; imprese florovivaistiche.

L’8 aprile la Regione Campania ha varato un Piano da 604 milioni di euro per contrastare gli effetti socio-economici della crisi causata dalla pandemia. Si tratta di un vasto pacchetto di misure a sostegno di imprese e cittadini, tra cui le più importanti sono:

  • Un contributo alle famiglie con disabili non coperti dal Fondo Non Autosufficienti. La platea di destinatari, attualmente stimata in circa 51 mila persone, dovrà essere definita sulla base degli elenchi che verranno forniti dalle ASL. Si prevede un bonus di circa 600 euro per beneficiario.
  • Pensioni al minimo portate a mille euro per due mesi. Si tratta di un intervento che riguarderà oltre 75mila persone che, rispetto all’assegno medio da 497 euro della pensione erogato dall’INPS, riceveranno 503 euro in più dalla Regione;
  • Un contributo di 2mila euro alle microimprese commerciali, artigiane e industriali (con meno di 10 addetti e fino a 2 milioni di euro di fatturato). La Regione stima che beneficieranno della misura circa 40mila aziende;
  • Bonus di mille euro (una tantum) a professionisti e lavoratori autonomi (che hanno fatturato meno di 35mila euro nel 2019 e che autocertifichino una riduzione delle attività nei primi 3 mesi del 2020). L’assegno si somma a quello previsto dal Governo e dovrebbe riguardare circa 80mila persone.
  • 50 milioni per l’erogazione di un contributo una tantum ad aziende agricole e delle pesca. Il bonus varia tra i 1.500 euro (per le aziende che hanno fino a 5 dipendenti) e i 2.000 euro (per le aziende con più di 5 dipendenti);
  • 13 milioni per un nuovo Fondo di garanzia tramite i Confidi per la concessione di garanzie su operazioni di credito attivate da microimprese campane che non riescono ad accedere al Fondo Centrale di Garanzia;
  • 30 milioni di euro per il comparto del turismo. Si tratta di un sostegno a rapida corresponsione in quanto erogato direttamente dall’INPS attraverso le proprie banche dati. Secondo i dati forniti da Federalberghi Campania, la platea degli aventi diritto è di circa 25mila lavoratori, per un importo di 300 euro mensili per 4 mesi;
  • 10 milioni di euro per il diritto allo studio con cui sostenere sia la didattica a distanza degli studenti delle superiori e dell’università anche attraverso il contributo acquisto di personal computer; sia un sostegno straordinario una tantum per gli studenti fuori sede per la mancata fruizione degli alloggi a causa dell’epidemia;
  • Contributi alle famiglie con entrambi i genitori lavoratori, per le spese di babysitting e assistenza domiciliare per la didattica a distanza, materiali e supporti informatici per l’accesso a piattaforme e-learning, servizi di connettività, materiali ed attrezzature per la didattica;
  • Contributi per l’affitto sia di casa private che di quelle ERP;
  • 5 milioni per erogare contributi per il pagamento delle rate di mutuo per la prima casa. I beneficiari sono i nuclei familiari che hanno subito una riduzione della capacità reddituale per cessazione e/o interruzione dell’attività lavorativa.

Maggiori informazioni sui bonus della Regione Campania per micro imprese e professionisti  

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Emilia Romagna: ripartono gli investimenti pubblici

Il 28 aprile, invece, la Regione Emilia Romagna ha annunciato una grande stagione di investimenti pubblici per rilanciare l’economia. Si tratta di 14 miliardi di euro per il triennio 2020-2022 (pari al 10% del Pil), di cui 6 miliardi disponibili già quest’anno per opere cantierabili in tutti i settori. In particolare quest’anno i fondi saranno divisi in cinque filoni: 

  • Salute, dove saranno stanziati 748 milioni per realizzare l’Hub Covid Hospital nazionale;
  • Edilizia scolastica e universitaria, a cui sono destinati complessivamente 539,3 milioni di euro, di cui 493 milioni per le scuole;
  • Ambiente e territorio a cui andrà oltre 1,1 miliardi di euro, di cui circa 350 milioni per l’apertura di cantieri contro il dissesto idrogeologico e la difesa del suolo, 571 milioni per il sistema delle bonifiche in agricoltura, le strutture irrigue e gli interventi per sostenere le aziende agricole nell’emergenza Covid, cui si aggiungono oltre 134 milioni per l’efficientamento energetico, piste ciclabili, sistemi di mobilità intelligente collegati al trasporto pubblico locale e più di 120 milioni per la rigenerazione urbana (93 milioni) contro il consumo di suolo e le aree interne (27 milioni).
  • Il capitolo mobilità di persone e merci, dove si prevedono oltre 1,4 miliardi di euro di investimenti, 925 milioni per realizzare infrastrutture fondamentali da Piacenza a Rimini e 544 milioni per il trasporto ferroviario e quello pubblico locale (sicurezza treni e linee; rinnovo del parco mezzi, convogli e bus);
  • Il sostegno alle imprese, dove l’impegno regionale supera il miliardo e mezzo di euro.

A questi si aggiunge poi il fronte della ricostruzione post sisma dove saranno stanziati 2,2 miliardi nel triennio per completarla definitivamente.

Il 15 aprile la Regione Emilia Romagna, con l’Ordinanza 9-2020 ha disposto le liquidazioni straordinarie per favorire i pagamenti alle imprese impegnate nella ricostruzione del sisma, per lavori eseguiti prima della sospensione dei cantieri a causa dell’epidemia. Le imprese possono quindi presentare un SAL corrispondente allo stato maturato alla data di sospensione del cantiere che verrà liquidato dalla Regione.

L’8 aprile è stato varato un Pacchetto di misure da 320 milioni di euro per sostenere imprese, famiglie e lavoratori. Tra i principali interventi previsti ci sono:

  • Un riconoscimento in media di mille euro a ognuno dei circa 60mila medici (inclusi quelli di medicina generale), infermieri, operatori sociosanitari dell’Emilia-Romagna, per il lavoro straordinario che stanno facendo in queste settimane. Un intervento che ammonta a 65 milioni di euro in totale e che rappresenta un “grazie” della comunità a queste figure;
  • 20 milioni di euro per l’Hub nazionale terapie intensive in Emilia-Romagna. Una struttura sviluppata su più territori e che sarà al servizio di tutta l’Italia e non solo della Regione;
  • Un bando da 2 milioni per la sicurezza delle strutture alberghiere, che mira a dotare hotel e campeggi di impianti di sanificazione;
  • 3,5 milioni per le associazioni sportive di base, particolarmente colpite dal blocco totale delle loro attività;
  • 1 milione per il settore cultura,  per sostenere professionisti e lavoratori spesso non coperti dagli ammortizzatori sociali;
  • 50 milioni per il sistema impresa;
  • 21 milioni per casa e welfare
  • 31 milioni per un nuovo pacchetto agricoltura per garantire la necessaria liquidità alle imprese;
  • 120 milioni per investimenti destinati a potenziare il sistema ferroviario regionale.   

> Coronavirus: cosa c'e' per le imprese nel decreto Cura Italia

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Friuli Venezia Giulia: incentivi alle imprese per assumere disoccupati

Il 3 giugno si apre il bando da 3,5 milioni di euro che eroga incentivi alle imprese per assumere disoccupati con contratti a tempo indeterminato o determinato. Alla misura possono accedere le imprese, i lavoratori autonomi e le cooperative e i loro consorzi. Il bando si chiude il 15 dicembre 2020.

Il 23 aprile, invece, l’ANPAL ha reso noto che le imprese beneficiarie dei contributi varati dalla Regione FVG nella LR 5-2020 (che contiene misure urgenti per far fronte all’emergenza Covid-19) riceveranno un anticipo. Più nello specifico si tratta di un'opportunità che consente di richiedere l’anticipazione del pagamento del contributo fino all’importo massimo del 90%, senza presentare alcuna garanzia (purché però il provvedimento di concessione sia intervenuto entro la data del 1° aprile 2020 e non sia ancora stata presentata la relativa rendicontazione). L’anticipo riguarda i progetti di imprenditoria femminile, giovanile, di innovazione gestiti dalle Camere di commercio e finanziati con fondi regionali. 

Il 21 aprile la Commissione europea ha dato il via libera al regime di 50 milioni di euro per sostenere i settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca in Friuli-Venezia Giulia nell'emergenza Covid-19. Il Friuli diventa così la prima regione in Europa ad aver ottenuto l'ok dell'UE in materia di deroghe agli aiuti di stato per affrontare la pandemia. Grazie ai fondi la Regione sosterrà i fabbisogni di liquidità delle imprese. 

Il 1 aprile la Regione FVG ha pubblicato la LR 5-2020 contenente “ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. Tra queste figurano interventi come:

  • La proroga dei termini al 30 giugno 2020, per gli adempimenti amministrativi a carico dei beneficiari attinenti alla concessione di incentivi, con scadenza il 23 febbraio 2020;
  • Le erogazioni in via anticipata degli incentivi regionali;
  • L’anticipo del 50% del contributo (erogato nel 2019) agli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero;
  • L’avvio del “Programma anticrisi Covid-19” per sostenere la liquidità del settore agricolo, ittico e agroalimentare, grazie all'attivazione di finanziamenti agevolati.

Il 13 marzo la Regione ha approvato un pacchetto di misure a tutto tondo per le imprese danneggiate dal Coronavirus. Tra i principali interventi figurano anzitutto i finanziamenti agevolati a valere sulle sezioni anticrisi, destinati alle imprese coinvolte nell’emergenza epidemiologica che avranno le seguenti caratteristiche: 

  • I finanziamenti agevolati serviranno per il consolidamento finanziario o il sostegno delle esigenze di credito a breve e medio termine, al fine di ovviare ai danni provocati dal Coronavirus;
  • Potranno essere concessi anche senza l’acquisizione di garanzie reali o fideiussioni bancarie, assicurative o di garanzie rilasciate da confidi o fondi pubblici di gara.

La Regione ha stabilito anche la possibilità di richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate a valere sui fondi di rotazione regionali, per le imprese toccate dalla crisi.

Previsti anche interventi per l’attivazione di garanzie a favore delle imprese coinvolte nella crisi. Su questo fronte la Regione ha stabilito di assegnare ulteriori risorse ai Confidi pari a:

  • 3,8 milioni di euro da destinare alla concessione di garanzie;
  • 200mila euro da destinare, invece, alla concessione delle contribuzioni integrative per l’abbattimento delle commissioni di garanzia.

Sul fronte del turismo la Regione ha deciso che i beneficiari dei contributi per la realizzazione di attività di promozione turistica concessi a decorrere dal 15 giugno 2019 e che, a causa dei provvedimenti sul Coronavirus, non si sono più potuti svolgere, possono fruire (previa richiesta motivata) di proroga per la loro realizzazione entro il 31 dicembre 2020. 

La Regione, infine, ha deciso:

  • La proroga del versamento dell’IRAP al 30 settembre 2020;
  • L’abbattimento delle rette a carico delle famiglie per i servizi educativi per la prima infanzia.  

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Lazio: Piano da 20 milioni per infanzia e famiglie

Il 10 giugno la giunta regionale ha approvato il ‘Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia’, che prevede un investimento di 20 milioni di euro che raggiungerà 43mila famiglie.  Nello specifico, il Piano si articola su due azioni:

  • La prima stanzia 17 milioni di euro per una platea di 37mila famiglie e prevede voucher di valore fisso in relazione all’età dei figli per la partecipazione a centri estivi. Le domande possono essere inviate entro l'8 luglio 2020;
  • La seconda prevede un investimento di 3 milioni di euro riservato agli Enti del Terzo Settore per un target di 6mila famiglie. Le domande possono essere inviate fino al 13 luglio 2020.

In qusti mesi la Regione Lazio ha varato anche una serie di misure sul tema della violenza di genere. Si tratta di:

  • Un bando da 100 mila euro che eroga un buono vacanza di 1.000 euro alle donne vittime di violenza, segnalate dalla case rifugio. Le domande vanno inviate entro il 30 agosto 2020;
  • Un bando da 750mila euro per assicurare un contributo di libertà alle donne vittime di violenza segnalate dalle Case rifugio e dal Centri antiviolenza, che si chiude il 31 dicembre 2020.

Il 22 maggio, invece, la Regione Lazio ha firmato l’accordo con Cassa depositi e prestiti (Cdp) che aumenta da 51 a 375 milioni i fondi del bando Pronto Cassa (anche noto come Fondo Rotativo per il Piccolo Credito - emergenza covid-19), permettendo di finanziare tutte le 42mila domande ricevute.

La Regione ha stanziato anche 500mila euro destinati alle imprese e ai lavoratori del settore agroalimentare di Latina per contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e/o sommerso e, al contempo, potenziare le misure anti contagio. Il bando si divide in due misure: un sostegno al trasporto a noleggio dei lavoratori da e per i luoghi di lavoro e un incentivo di 2.500 euro per assumere e stabilizzare i lavoratori nel settore agricolo.

Il 12 maggio, inoltre, la Regione ha approvato i criteri e le modalità per la concessione della rateizzazione dei crediti di natura extratributaria vantati dall’amministrazione regionale.

Il 3 maggio la Regione ha lanciato in un pacchetto di misure contro fenomeni di infiltrazione mafiosa e usura, grazie all'istituitozione di un Fondo di emergenza di 400mila euro per erogare piccoli contributi a fondo perduto (fino a 3mila euro) a favore di famiglie e piccole imprese, vulnerabili e sovraindebitate o vittime di usura o estorsione in considerazione della emergenza Covid-19.

La Giunta della Regione Lazio ha inoltre varato il Piano ProntoCassa da 400 milioni di euro con cui - oltre al Fondo per il piccolo credito da 51 milioni - sono state messe in campo altre due misure:

  • Attivazione di una provvista BEI di 100 milioni messa a disposizione degli istituti di credito del Lazio per generare 200 milioni di prestiti (di importo superiore a 10mila euro) alle imprese, a tasso agevolato (ulteriormente ridotto grazie ad un fondo regionale di 3 milioni con cui garantire l’abbattimento degli interessi). Per accedervi la imprese possono rivolgersi direttamente alle banche convenzionate, senza passare dalla Regione;
  • Attivazione di una sezione speciale all’interno del Fondo Centrale di Garanzia dedicata alle imprese e ai liberi professionisti del Lazio per: il rilascio di garanzie (con copertura dell’80%) e per la riassicurazione delle operazioni dei Confidi (con copertura del 90%), utilizzando le opportunità del Decreto “Cura Italia”. Il plafond iniziale della sezione sarà di 10 milioni di euro (5 milioni stanziati dalla Regione Lazio e 5 milioni dalle Camere di Commercio) a cui si potranno aggiungere ulteriori 10 milioni del MISE.

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Liguria: voucher per i centri estivi

Il 9 giugno la Regione Liguria ha pubblicato un bando da 6 milioni che eroga alle famiglie voucher fino a 150 euro a settimana per sostenere la partecipazione di bambini e ragazzi ai centri estivi. Il bando si apre il 16 giugno e le domande possono essere inviate fino al 15 luglio 2020.

Il 15 maggio, invece, sono state approvate le modalità attuative di tre nuovi strumenti a sostegno delle imprese liguri:

  • Il Fondo We Start Up che, con una dotazione di 1,5 milioni di euro, si rivolge alle startup liguri che abbiano implementato modelli di innovazione e prevede la sottoscrizione di aumenti capitale e/o strumenti finanziari partecipativi. La soglia minima di investimento delle risorse pubbliche dello strumento è di 10mila euro per ciascuna impresa beneficiaria;
  • Un Fondo da 14,5 milioni di euro per sostenere operazioni di rafforzamento patrimoniale per la sostenibilità economico-finanziaria ed industriale, a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese liguri. Si tratta di un intervento che sostiene le aziende attraverso l’ingresso diretto nell’azionariato, per favorire un'iniezione di liquidità in queste imprese senza appesantire però la struttura debitoria del bilancio. Lo strumento - che sarà attivo dal 30 giugno e sarà gestito da Ligurcapital - consentirà importi d’intervento compresi tra i 25 mila e i 125 mila euro per la parte micro-equity, tra i 100 mila e 200 mila euro per la parte “Dristessed” (quella che riguarda progetti di finanza aziendale straordinaria volti all’acquisizione di altre aziende e/o loro rami in stato di difficoltà, cioè “Dristessed”);
  • Un bando da 1 milione di euro con cui erogare prestiti rimborsabili alle MPMI liguri che hanno avviato la riconversione e l’ammodernamento di impianti produttivi per la produzione di DPI.

Il 10 aprile la Regione Liguria ha varato una misura per aiutare i nuclei assegnatari di alloggi popolari che hanno perso il lavoro (o avuto una riduzione dello stipendio di almeno il 20% del reddito complessivo del nucleo familiare) con l’affitto. La Regione ha infatti deciso che queste famiglie potranno non pagare le prime due mensilità, che non dovranno più essere corrisposte neanche in futuro

Oltre alle misure prima presentate, per le imprese c'è anche un bando da 5,5 milioni a favore di Micro e Piccole Imprese del Turismo, Commercio e Artigianato. Parliamo di un Fondo di garanzia a sostegno del circolante di queste imprese e che opera a garanzia diretta del finanziamento concesso da una banca convenzionata o fornendo una controgaranzia ad un confidi convenzionato che garantisce il finanziamento. Il Fondo è attivo fino al 30 settembre 2020.

Oltre al Fondo di garanzia da 5,5 milioni, la Regione Liguria ha pubblicato altre tre misure, attive fino al 30 settembre 2020. Si tratta di:

  • Un Fondo rotativo da 700 mila euro per la concessione di prestiti rimborsabili per il circolante a condizioni vantaggiose (tasso 0,75% annuo), rivolto alle imprese del commercio ambulante. In questo caso l’importo del finanziamento garantito, nella misura del 100%, è compreso tra i 5 mila e i 35 mila euro. 
  • Due Fondi rotativi, uno per la cultura e uno per lo sport, da 500 mila euro ciascuno, tramite cui i soggetti operanti in questi settori possono chiedere un anticipo a Filse per quelle spese correnti che in questo momento faticano a sostenere, in modo da avere un sollievo finanziario in attesa di riprendere l’attività. I fondi prevedono, infatti, la possibilità di finanziamento da 10 mila a 25 mila euro, a un tasso dello 0,75%, e una durata dell’ammortamento in 5 anni. 

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Lombardia: nuovi bandi per biomedicale e cultura

Il 1° luglio la Regione Lombardia ha pubblicato due bandi che concedono nuovi contributi a fondo perduto, in particolare:

  • Il bando “REAttivi contro il Covid” da 10 milioni di euro che concede contributi per la produzione di dispositivi e attrezzature della filiera biomedicale, di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale per far fronte all’emergenza sanitaria. Le domande possono essere inviate dall’8 luglio fino al 15 ottobre 2020;
  • Il bando “R-esistiamo insieme Lombardia” da 1,3 milioni di euro che concede contributi a sale cinematografiche, sale da spettacolo e musei, per aiutare questi soggetti a coprire il danno derivante dalla pandemia e ad integrare il lucro cessante, facendo in modo che tali realtà continuino a esistere anche nei prossimi anni ed evitando, in tal modo, che l’esito di questa emergenza generi la desertificazione dell’offerta culturale nei territori. Le domande possono essere presentate dal 9 luglio fino al 23 luglio 2020.

Il 7 maggio la Regione Lombardia ha presentato un nuovo pacchetto destinato alle imprese, per accompagnarle durante la Fase 2 di riapertura delle attività tra cui:

  • Un bando da 22,5 milioni sui Distretti del commercio per rigenerare i contesti urbani in un’ottica di sistema. La misura si chiude il 30 settembre 2020;
  • Il bando “safe working- Io riapro sicuro” da 19,1 milioni che eroga contributi a fondo perduto alle micro e piccole imprese per interventi strutturali riguardanti la sicurezza sanitaria, incluso l’acquisto di apparecchiature per la sanificazione o di DPI. Il bando si chiude il 10 novembre 2020.

Il 4 maggio, invece, il Consiglio regionale ha dato l'ok al Pacchetto da 3 miliardi di investimenti per sostenere l’economia prostata dall'emergenza sanitaria, presentato con Delibera del 20 aprile. Si tratta di un grande piano di investimenti che vedranno la luce da qui al 2022 e che interesseranno i seguenti ambiti:

  • 51,3 milioni per le Province e 348,6 milioni per i Comuni, con cui gli enti locali dovranno aprire oltre 1.500 cantieri entro il 31 ottobre 2020;
  • 2,47 miliardi per interventi destinati a sostenere la ripresa economica;
  • 130 milioni di euro per investimenti strategici. 
  • Vengono inoltre stanziati 10 milioni di euro per la produzione di dispositivi medici e di dispositivi DPI, mentre 82 milioni sono destinati al personale sanitario che ha combattuto in prima linea l’emergenza Coronavirus.

L’ultimo bando dei quattro previsti dal Pacchetto Credito è FAICredito, la misura promossa dalla Regione assieme alle Camere di commercio, che sostiene l’abbattimento dei tassi di interesse previsti dai finanziamenti per ottenere liquidità. L’intervento ha una dotazione di 11,6 milioni e si rivolge esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese. Il bando si chiude il 30 ottobre 2020.

Il Pacchetto Credito è stato annunciato il 16 aprile e contiene misure per sostenere la liquidità delle PMI e dei professionisti lombardi, danneggiati dalla pandemia. Si tratta di un intervento capace di garantire finanziamenti per almeno 6.500 imprese, per un valore stimato di finanziamenti pari a 400 milioni di euro e si divide in tre misure (oltre alla quarta misura "FAICredito" gestita da Unioncamere Lombardia):

  • La linea Controgaranzie 3 da 7,5 milioni di euro. Si tratta di una misura che prevede una controgaranzia sui portafogli di garanzie concesse dai Confidi e che consentirà di migliorare l’accesso al credito fino al 100% dell’importo garantito, in complementarietà con il Fondo Centrale di Garanzia, per i finanziamenti sopra i 25mila euro. Le imprese interessate devono contattare direttamente i Confidi convenzionati;
  • La Misura GENIUS che evita la restituzione dei contributi a fondo perduto da parte di quelle PMI beneficiarie dei bandi (e che hanno già rendicontato gli interventi) ma che, a causa della pandemia, hanno cessato l’attività/chiuso l’unità locale oggetto di intervento dopo il 31 gennaio 2020 (e che pertanto, secondo le norme, dovrebbero restituire i fondi concessi). Grazie alla Misura GENIUS, invece, questi contributi (concessi dal 31 gennaio 2015 fino al 31 gennaio 2020) vengono trasformati in nuovi contributi a fondo perduto per sostenere la liquidità delle imprese (per quelle ancora attive), oppure per sostenere il reddito dell’imprenditore che ha perso il lavoro o è deceduto (per quelle che hanno dovuto chiudere);
  • Il rifinanziamento della linea CREDITO ADESSO, che prevede un finanziamento da parte di Finlombarda e delle banche convenzionate, oltre a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi. I destinatari sono: professionisti, studi professionali, PMI e MIDCAP.

Il 9 aprile la Regione Lombardia ha lanciato la “Misura Unica 2020” per aiutare le persone chi vivono in affitto a pagare le rate. Si tratta di un'agevolazione pensata per sostenere le famiglie, che in questo particolare momento vivono un disagio economico e si trovano in condizione di vulnerabilità, a pagare gli affitti sia di alloggi privati che in godimento nell'ambito dei Servizi Abitativi Sociali. L’agevolazione può riguardare fino a 4 mensilità (e comunque non oltre 1.500 euro). La misura è gestita dai Comuni, a cui pertanto deve essere inviata la domanda.

Per gli inquilini ALER che hanno subìto una perdita economica per effetto dell'emergenza, la Regione ha inoltre disposto:

  • Il differimento dell’attività stragiudiziale di sollecito e messa in mora al 30 giugno 2020 del pagamento del canone fatte salve le interruzioni di termini prescrizionali;
  • L’anticipazione della restituzione ai beneficiari degli importi dei conguagli spese reversibili annualità precedenti a credito, con decorrenza 3° trimestre 2020;
  • Il posticipo della riscossione degli importi dei conguagli, spese reversibili annualità precedenti per posizioni a debito, con decorrenza 4° trimestre 2020, oltre alla possibilità di rateizzazione del dovuto in almeno 6 rate mensili.

Il 31 marzo la Regione Lombardia, dopo l’adesione all’Addendum all’Accordo per il credito 2019 di Abi, ha ampliato la moratoria sugli interventi di agevolazione finanziati con risorse regionali e sui finanziamenti di Finlombarda, concessi alle imprese e ai Comuni lombardi. Pertanto per i finanziamenti attivi al 31 gennaio 2020, è possibile richiedere entro il 31 dicembre 2020:

  • La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate fino a 12 mesi;
  • Oppure l’allungamento della scadenza fino a un massimo del 100% della durata residua dell’ammortamento.

La misura si affianca a quella già in vigore per sostenere la liquidità delle imprese del comparto agricolo, per le quali la Regione ha disposto di raddoppiare il contributo per l’abbattimento degli interessi sui finanziamenti della misura Credito di funzionamento 2019, da parte di Finlombarda. Pertanto, per tutte le domande presentate dal 27 marzo 2020, è previsto un aumento dal 2% al 4% del contributo per abbattere i finanziamenti concessi dagli istituti di credito convenzionati.

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Marche: 8 nuovi bandi per imprese e cittadini

Tra il 18 e il 22 giugno si sono aperti molti dei bandi previsti dalla nuova legge regionale 20-2020 che ha stanziato 210 milioni di euro per la messa in campo di misure di contrasto agli effetti negativi causati dalla pandemia, agendo a sostegno di imprese, cittadini, lavoro e welfare. Tra i principali interventi ci sono:

  • Un bando da 36,6 milioni per attuare misure a favore di commercio, artigianato, attività produttive, lavoro e istruzione. Più nello specifico il bando concede un contributo a titolo di indennità una tantum a causa del mancato guadagno, per la formazione e per far fronte ad investimenti finalizzati alla sicurezza per contrastare la crisi economica determinata dell’emergenza Covid -19;
  • Un bando da 18 milioni di euro a sostegno del settore turistico e che prevede contributi erogati sia alle imprese turistiche, sia ai cittadini marchigiani per fare le vacanze all’interno delle Marche. 
  • Un bando da 16,2 milioni per il finanziamento di misure a sostegno del settore trasporti e della mobilità. I beneficiari - a seconda dell’intervento - sono sia imprese che privati;
  • Un bando da 2 milioni di euro che concede contributi a fondo perduto alle imprese della pesca e dell'acquacoltura. Le domande possono essere inviate fino all’8 luglio 2020;
  • Un bando da 514 mila euro che concede contributi a fondo perduto alle aziende dell'editoria e dell’informazione, ma anche direttamente ai giornalisti per compensare la perdita di fatturato.

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Molise: Due bandi per didattica online e sanificazione uffici 

Il 16 aprile la Regione Molise ha reso noto il Piano di interventi da 57,7 milioni di euro con cui promuovere misure per sostenere il tessuto produttivo, il mondo del lavoro e le famiglie molisane.

Uno strumento che si va a sommare alla sospensione fino al 30 settembre del pagamento delle rate per mutui e finanziamenti contratti con la Finmolise, già stabilita dalla Regione. 

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Piemonte: Bando da 7,3 milioni per sostenere la liquidità delle imprese

Il 10 giugno si apre il bando da oltre 7,3 milioni di euro per supportare l’accesso al credito da parte delle delle MPMI (incluse le imprese di autoimpiego degli artigiani e dei commercianti senza dipendenti e dei lavoratori autonomi) consentendo di far fronte agli oneri legati ai finanziamenti. Più nello specifico si tratta di un contributo a fondo perduto che varia tra i 2.550 euro e i 7.500 euro a seconda dell’importo del finanziamento, con cui sostenere l’attivazione delle pratiche con la banca. Il bando si chiude il 29 gennaio 2021.

Il 14 maggio, invece, il Consiglio regionale ha dato il via libera definitivo al Bonus Piemonte, la misura che aiuta le imprese a sostenere la messa in sicurezza di negozi e uffici, permettendo a Finpiemonte di iniziare a predisporre le pec con le istruzioni operative alle imprese su come ricevere il bonus. Si tratta di un intervento che, grazie all’ulteriore integrazione di risorse da 15 milioni varata il 13 maggio e che permette di ampliare la platea di beneficiari (includendo anche librerie, negozi di abbigliamento, cinema, agenzie di viaggio, scuole di lingue, ottici e studi di tatuaggi), raggiunge una dotazione complessiva di 116 milioni di euro. I fondi stanziati in precedenza (88 milioni), invece, sono destinati a: bar, gelaterie, pasticcerie, catering, ristoranti e agriturismi, ristorazione, centri estetici,  parrucchieri, centri benessere, discoteche, taxi e i servizi NCC. Il valore del contributo oscilla tra i 1.000 e i 2.500 euro (in base alla tipologia di attività). Il bonus viene erogato direttamente dalla Regione senza dover fare domanda.

Il 4 maggio la Regione Piemonte ha presentato il Piano RipartiPiemonte, un pacchetto di misure da 800 milioni di euro per sostenere la ripartenza del tessuto economico e sociale piemontese e che poggia su due colonne: la copertura finanziaria di ogni azione e la semplificazione amministrativa. Più in particolare i fondi sono ripartiti nel modo seguente:

  • 45 milioni per le famiglie e i giovani per sostenere le rette dei servizi dell’infanzia, il pagamento degli affitti, la didattica, oltre ad un sussidio per chi non può accedere agli ammortizzatori sociali;
  • 180,7 milioni per le imprese e i lavoratori autonomi, che serviranno per sostenere gli investimenti per la messa in sicurezza delle imprese contro il contagio, l'accesso al credito e la riconversione degli stabilimenti per la produzione di DPI. Ma anche un fondo salvataggio per le imprese in crisi, il rimborso di spese e interessi sostenuti per accedere ai finanziamenti bancari e infine un sostegno per lo sviluppo di nuove imprese e startup;
  • 78,7 milioni per il commercio, dove la parte del leone la farà il “Bonus Piemonte” da 50,4 milioni (che eroga contributo a fondo perduto a taxi, bari, discoteche, etc). Previsti anche un fondo ad hoc per mettere in sicurezza i locali e un sostegno per le attività chiuse;
  • 62,6 milioni per l'artigianato dove è prevista l’altra tranche del “Bonus Piemonte” (in questo caso con 37,6 milioni di euro) e un sostegno agli investimenti per rendere sicuri i locali;
  • 68 milioni per l'edilizia. In questo caso 50 milioni serviranno a garantire l’esenzione per un anno degli oneri di urbanizzazione (una misura varata anche in chiave di attrazione investimenti). I fondi restanti saranno impiegati invece per la realizzazione di lavori pubblici su strade e scuole. Infine per rilanciare l'edilizia la Regione annuncia una modifica al codice appalti per vincolare i beneficiari delle risorse regionali ad assegnare i lavori a partite IVA con sede in Piemonte;
  • 55 milioni per la sanità con cui erogare un bonus da mille euro per integrare i salari degli operatori sanitari che hanno lavorato nell’emergenza.
  • 40,2 milioni per l'agricoltura per sostenere filiere e prodotti, fornire assistenza specialistica agli imprenditori agricoli per superare la crisi, sostenere interventi per migliorare la produzione, favorire l’accesso al credito e fornire un sostegno alle amministrazioni locali nella messa a punto di alloggi adeguati per i lavoratori stagionali;
  • 11 milioni per la Cultura con cui sostenere la ripartenza delle imprese culturali e supportare i lavoratori autonomi del comparto;
  • 34,1 milioni per il turismo, fondi che saranno usati per investimenti nell’offerta turistica, per sostenere la promozione e la commercializzazione del settore e per realizzare campagne di comunicazione;
  • 7,5 milioni per lo sport per sostenere le associazioni e le federazioni sportive per le spese fisse sostenute durante la chiusura, supportare gli investimenti per mettere in sicurezza le palestre e infine sostenere le manifestazioni sportive;
  • 8,7 milioni per la montagna che serviranno ad erogare un’indennità compensativa per le 6mila aziende agricole di montagna e fornire un contributo ai rifugi per mettere in sicurezza i locali dal rischio contagio.
  • E poi: 44,4 milioni per l’ambiente, 23,6 per la cooperazione e 2 milioni per i disabili. 
  • Infine 30,3 milioni andranno a ricerca e innovazione (anche per mettere in sicurezza i laboratori), 3,2 alla digitalizzazione delle imprese, 101,6 alla formazione di chi ha perso il lavoro a causa della pandemia e 10 finanziano le riduzioni fiscali già approvate (per esempio quelle sul bollo auto e l’Irap). Ci sarà infine una seconda puntata del Bonus Piemonte, riservato ai settori esclusi dalla prima parte.

Il 15 aprile la Regione Piemonte ha posticipato al 30 settembre tutta una serie di adempimenti previsti per le imprese del settore estrattivo. In particolare il differimento riguarda i seguenti adempimenti: presentazione della dichiarazione sui volumi estratti nel corso dell'anno precedente al fine del pagamento degli oneri per il diritto di escavazione; pagamento della prima o unica rata dell'onere per il diritto di escavazione; presentazione della documentazione tecnica relativa agli scavi dell'anno precedente.    

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Provincia autonoma di Bolzano: misure di sostegno alle imprese agricole

Il 19 maggio la Provincia di Bolzano ha stabilito i criteri per una nuova misura di sostegno di imprese agricole, agriturismo, vendita diretta e giardinerie che, rispetto ad altri settori del comparto agroalimentare, durante la crisi hanno subito dei contraccolpi maggiori. Per loro sono previsti contributi tra i 3mila e i 10mila euro, nel caso l’azienda abbia avuto una perdita di almeno il 20% degli introiti rispetto al 2019. Le domande possono essere presentate entro il 30 settembre 2020.

Il 7 maggio, invece, la Provincia di Bolzano ha reso note le modifiche alla normative sugli aiuti di stato, in linea con quanto stabilito dall’UE e dall’Italia. L’allentamento della disciplina su queste materie ha l'obiettivo di garantire un sostegno più rapido ed efficace alle imprese e pertanto anche Bolzano ha deciso di avvalersene. Le maggiori novità (che si applicano alle domande di finanziamento presentate dal 12 marzo fino al 15 ottobre 2020) riguardano:

  • La possibilità di concedere una grazia fino al 90% del finanziamento da autorizzare;
  • La possibilità di concedere un contributo del 100% per ridurre le commissioni per le garanzie prestate dalle cooperative di garanzia su finanziamenti fino a 35mila euro.

Il 22 aprile la Provincia di Bolzano ha reso note le procedure per accedere al contributo a fondo perduto destinato alle imprese con massimo cinque dipendenti, inclusi i liberi professionisti, dei settori Artigianato, Industria, Commercio, Servizi, Turismo. La misura è stata approvata il 15 aprile grazie al varo di nuovi criteri per le sovvenzioni a questa tipologia di imprese che, a causa dell’epidemia, hanno avuto una riduzione del fatturato superiore al 50% e hanno interrotto le attività a partire dal 23 febbraio. Le domande vanno inviate entro il 30 settembre 2020 tramite il servizio online, accessibile con SPID.

Il 15 aprile sono stati lanciati due interventi a sostegno di imprese e famiglie previsti dal Pacchetto Alto Adige si riparte varato il 31 marzo. Per le imprese di tutti i settori economici (artigianato, commercio, servizi, industria, turismo, agricoltura) figurano:

  • La sospensione fino a 24 mesi del pagamento della quota capitale relativamente ai mutui o finanziamenti leasing agevolati;
  • L’estensione temporale delle definizioni di "nuova impresa" (da 24 a 36 mesi) e "successione d'impresa" (da 6 a 12 mesi);
  • La semplificazione e il prolungamento dei termini per le piccole imprese che hanno chiesto il sostegno provinciale per gli investimenti aziendali e per le aziende che hanno chiesto supporto per l'internazionalizzazione o la formazione del personale;
  • Le associazioni di categoria e le loro cooperative, così come istituti, enti e organizzazioni che hanno già sostenuto spese per iniziative a favore di imprese poi annullate a causa delle misure restrittive legate all'epidemia da COVID-19 possono essere ugualmente ammesse a contributo.

Per le famiglie, invece, il 15 aprile sono stati varati due nuovi strumenti:

  • La misura “Aiuto immediato Covid-19” che eroga un massimo di 800 euro per tre mesi per quei cittadini che, a causa della situazione di emergenza, hanno perso il loro lavoro e non ricevono altri sostegni per ovviare alla mancanza di reddito. La domanda può essere presentata dal 24 aprile 2020;
  • Il “Contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie – covid19” dal valore che oscilla tra i 420 e i 555 euro, a cui si somma un contributo per le spese accessorie di importo tra i 100 e i 140 euro, destinati a quelle famiglie che vivono in affitto e in questo momento, a causa dell’epidemia, si trovano in difficoltà economiche. 

Il 9 aprile Bolzano ha deciso la sospensione del pagamento delle rette settimanali dei convitti, chiusi a causa della pandemia.

A Bolzano, infine, le banche altoatesine hanno concesso un differimento per i mutui a famiglie e imprese. Si tratta nello specifico di una dilazione fino a 12 mesi per crediti a medio-lungo termine, così come – in alternativa o in aggiunta – la possibilità di prolungarne la durata fino a 24 mesi per ottenere in questo modo una riduzione della rata. 

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Provincia autonoma di Trento: dall'11 giugno via alle domande di contributo alle imprese

Il 26 maggio l’Anpal ha reso noto che dall’11 giugno le imprese e i professionisti danneggiati dalla pandemia possono inviare le domande di contributo previste da Riparti Trentino. L’entità del contributo (che varia da 3mila a 5mila euro) è determinata in base al numero di dipendenti, ad esclusione delle imprese neo-costituite per le quali il contributo è di 3mila euro. Previste inoltre maggiorazioni per gli imprenditori che pagano l’affitto.

Il 6 maggio, invece, la Provincia di Trento ha approvato due nuovi bonus per sostenere cittadini e famiglie nel gestire l’emergenza Covid-19. Si tratta in particolare del:

  • Buono baby sitter da 20 euro l’ora, per aiutare le madri che lavorano a tornare in ufficio. La misura ha una dotazione di 4,5 milioni di euro e la Provincia stima che potrà sostenere mille famiglie. Le domande vanno presentate entro il 31 luglio 2020;
  • Bonus bicicletta per incoraggiare la mobilità sostenibile e, in questa Fase 2 di riapertura, anche sicura. Più nello specifico il contributo copre il 50% della spesa di acquisto e non può superare 500 euro per le bici a pedalata assistita, cargobike e pieghevoli e 100 euro per le bici tradizionali.

Dal 1 aprile e fino al 31 dicembre le imprese e le partite IVA con sede in Trentino e che hanno avuto una riduzione di almeno il 10% del fatturato a causa del Coronavirus, possono inviare domanda di accesso alla misure messe in campo da: Provincia, Cassa del Trentino, Banche, Intermediari finanziari, Fondo Strategico del Trentino Alto Adige e Confidi. Si tratta delle misure attivate da #ripresatrentino e in particolare de: La sospensione delle rate del mutuo/canoni leasing o la rinegoziazione di operazioni in essere; L’attivazione di linee di finanziamenti “Plafond Ripresa Trentino”.

Il 27 marzo, poi, la Provincia ha stabilito la sospensione degli incassi di affitti dovuti dalle imprese alle due società in house Trentino Sviluppo e Patrimonio del Trentino, in modo da assicurare maggiore liquidità alle imprese. Le operazioni di riscossione sono rinviate indicativamente a fine anno o a 12 mesi. In particolare per quanto riguarda Trentino Sviluppo, la decisione riguarda:

  • La sospensione dei pagamenti fino al 4° bimestre 2020 per: prestazione di servizi Bic, locazioni ordinarie, prestiti obbligazionari, fondi impianti, leasing ed incasso dei pagamenti entro dicembre 2020, con applicazione di interessi pari a zero;
  • La concessione di una proroga sino a 12 mesi, agli impegni assunti dagli acquirenti delle aree industriali (ad esempio obbligo di costruire, impegni occupazionali), ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dalla legge provinciale n. 6/99;
  • La concessione di una traslazione di tutti i vincoli occupazionali cadenti nell’anno 2020 al 2021 con conseguente traslazione di un anno dei vincoli degli anni successivi.

Per quanto riguarda, invece, Patrimonio del Trentino è stata decisa una sospensione dei pagamenti dei canoni di affitto in capo agli operatori economici fino ad agosto 2020. L’incasso degli stessi verrà effettuato entro dicembre 2020, con applicazione di interessi pari a zero.

La Provincia di Trento ha lanciato anche il Fondo Ripresa Trentino da 250 milioni di euro con cui, grazie alla collaborazione delle banche, saranno realizzate tre tipologie di interventi per promuovere l’accesso alla liquidità da parte delle imprese. Le misura differiscono in ragione delle specifiche esigenze o delle caratteristiche dell’operatore economico:

  • La prima è riservata agli operatori economici minori che, per forma giuridica o specifica operatività, non possono essere soci dei Confidi ovvero che intendano procedere celermente a prescindere dall’intervento dei Confidi.
  • La seconda agli operatori economici con attivazione dei Confidi;
  • La terza agli operatori economici più strutturati che ricorreranno al Fondo Strategico del Trentino-Alto Adige – Comparto Trento.

La Provincia ha inoltre approvato una nuova legge provinciale (la 2-2020) con cui vengono adottate “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all'emergenza epidemiologica Coronavirus”. Tra i principali provvedimenti figurano:

  • Una serie di semplificazioni per gli appalti che, in buona sostanza, intendono favorire un maggiore coinvolgimento delle imprese trentine, grazie a criteri premianti che valorizzino la territorialità e la filiera corta
  • Il concorso della Provincia all’abbattimento degli interessi su linee di credito di durata fino a 24 mesi, contratte dalle imprese trentine con banche che hanno aderito al protocollo siglato con la provincia;
  • L’accelerazione dell’erogazione dei contributi regionali, anche ricorrendo a soggetti esterni per l'istruttoria delle domande;
  • Il differimento del pagamento della prima rata dell’Imposta Immobiliare Semplice (IMS), dall’attuale 16 giugno 2020 alla scadenza della seconda (16 dicembre 2020), fermo restando, per chi vuole, la facoltà di effettuare il versamento secondo la scadenza ordinaria. Ciò farà sì che nel portafoglio di famiglie ed imprese rimanga, nell’immediato, una disponibilità monetaria complessiva pari a circa 90 milioni di euro.

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Puglia: contributi a famiglie e settore sportivo

Si sono aperti il 29 giugno due nuovi bandi della Regione Puglia. Si tratta de:

  • Il “Reddito di dignità 3.0” che, con una dotazione di oltre 31 milioni di euro, fornisce un’integrazione al reddito di 500 euro ai cittadini più in difficoltà;
  • Il bando “Puglia sport 2020” da 3 milioni di euro che eroga un contributo a fondo perduto per evitare la chiusura di associazioni e società dilettantistiche a seguito della crisi economica determinata dall’emergenza Covid. Le domande possono essere inviate fino al 13 luglio 2020.

Il 4 giugno, invece, la Puglia ha pubblicato il bando per il sostegno alle imprese - che attiva le misure Microprestito, Titolo II Capo 3 Circolante e Titolo II Turismo Capo 6 Circolante - che resta aperto fino al 31 dicembre 2020. Si tratta di uno degli interventi previsti dalla manovra da 750 milioni e nello specifico prevede:

  • Una misura da 248 milioni con cui favorire l’accesso al credito da parte di microimprese e lavoratori autonomi, attraverso mutui concessi a tasso zero e senza garanzie;
  • Due bandi, uno per le imprese turistiche (50 milioni) e uno per le altre imprese (150 milioni) per sostenere le spese di funzionamento e i costi della gestione dell’attività d’impresa.

Il 26 maggio la Regione Puglia ha modificato la manovra approvata l’8 aprile, riprogrammando i fondi e aumentando di 300 milioni di euro la dotazione complessiva. Sale così a 750 milioni il totale delle risorse messe in campo per fronteggiare gli effetti nefasti della pandemia, tutti derivanti da una riprogrammazione dei fondi europei FESR. Le risorse sono destinate a:

  • Interventi a sostegno delle spese sanitarie, per 59 milioni di euro;
  • Interventi a supporto dello smart working, per 16 milioni di euro;
  • Interventi in favore dei singoli professionisti e lavoratori autonomi delle fasce minori di reddito, per 124 milioni di euro;
  • Interventi in favore del sistema delle imprese, per 551 milioni di euro. In quest’ultimo caso i fondi vanno sul microprestito (248 milioni), sul rafforzamento del circolante (200 milioni), su una misura ad hoc per turismo e cultura (45 milioni), per  l’apertura di una sezione regionale di Garanzia di portafoglio del Medio Credito Centrale (38 milioni) e per il potenziamento dello strumento già attivo delle garanzie a disposizione dai Confidi (20 milioni).

Per quanto riguarda il settore della cultura, dello spettacolo, del cinema e del turismo, la Regione ha varato un pacchetto di misure urgenti che prevede:

  • Il rinvio di 12 mesi di tutti gli adempimenti prescritti e connessi agli investimenti cofinanziati dalla Regione nell'ambito delle seguenti azioni: aiuti alle PMI per la valorizzazione di attrattori culturali: sale cinematografiche, teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo (Teatro, Musica e Danza); Apulia Film Fund per il sostegno alle produzioni cinematografiche, annualità 2017 e 2018/2020; Programmi straordinari in materia di Cultura e Spettacolo, annualità 2018 e 2020; 
  • La proroga di 12 mesi per lo svolgimento delle attività finanziate nell'ambito del cd. Bandone triennale Cultura e Spettacolo 2017/2019 per i beneficiari che abbiano in corso attività al 30 gennaio 2020;
  • La proroga di 6 mesi per la realizzazione delle attività finanziate nell'ambito dell'Avviso ospitalità 2020;
  • La proroga al 1° gennaio 2021 del termine di decorrenza dell'obbligo di pubblicazione del Codice identificativo di struttura di cui alla L.R. n. 57/2018;
  • L’applicazione generalizzata a tutti i procedimenti in corso (nei settori cultura, spettacolo, cinema), anche con carattere retroattivo, dei principi e degli strumenti di semplificazione, ottimizzazione ed accelerazione procedurale, per favorire al massimo le anticipazioni dei finanziamenti già ottenuti e accelerare i pagamenti.

Gli interventi sul settore cultura e turismo si aggiungono alla sospensione fino a sei mesi dei mutui concessi dall’Amministrazione Regionale (attraverso Puglia Sviluppo) a valere sugli strumenti denominati “N.I.D.I.”, “Tecnonidi”, “Microcredito” e “Fondo a favore delle Reti per l’Internazionalizzazione”. A ciò si aggiunge anche la possibilità, per le imprese che ne faranno richiesta, di traslare di dodici mesi i monitoraggi sugli adempimenti successivi alla conclusione degli investimenti cofinanziati dalla Regione nell’ambito della misure denominate “Contratti di Programma e “P.I.A. piccole imprese”, “ P.I.A. Medie imprese “, “P.I.A. Turismo”. 

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Sardegna: Sostegno al settore turistico

Per sostenere le imprese l’Assessorato all’Agricoltura ha comunicato che, a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, i termini di scadenza relativi a qualsiasi bando, procedure concorsuali, avvisi pubblici, presentazione di rendicontazioni da parte di enti pubblici e/o privati cittadini, relativi a qualsiasi fonte di finanziamento sono prorogati al 31 luglio 2020. La misura si è resa necessaria, dato il blocco dell'attività amministrativa degli uffici regionali e di quelli delle amministrazioni locali.   

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Sicilia: 5 milioni per la sicurezza dei cinema

Il 13 maggio la Regione ha annunciato lo stanziamento di 5 milioni di euro per le micro e piccole imprese, gli enti locali territoriali e soggetti no-profit per riattivare i cinema chiusi o dismessi, realizzare nuove sale o trasformare quelle esistenti per aumentare il numero degli schermi, ristrutturare e adeguare gli impianti tecnologici, le apparecchiature e gli arredi.

Il 30 marzo, invece, la Regione Sicilia ha deciso di sospendere fino al 31 luglio i termini di scadenza per la realizzazione, rendicontazione e monitoraggio dei progetti finanziati con i fondi europei FESR nell’ambito degli Obiettivi tematici 1 “Ricerca e Innovazione” e 3 “Competitività PMI”. Si tratta di un’ulteriore misura a sostegno delle imprese siciliane, colpite dall’emergenza Coronavirus.

Questa misura si affianca alle risorse già destinate al Fondo centrale di garanzia (102 milioni di euro già assegnati, che la giunta Musumeci ha deciso di incrementare di ulteriori 100 milioni e che garantiscono l'80% dei finanziamenti bancari per le imprese), che consentono di finanziare 20mila imprese con oltre 2 miliardi di euro di risorse liquide da immettere sul mercato.

Tra le altre misure finora adottate dalla Regione Siciliana per sostenere imprese e cittadini in questa fase così difficile causata dall’emergenza Coronavirus ci sono poi:

  • La proroga, dal 31 marzo al 30 giugno, per la presentazione dell'attestato di esenzione del ticket sanitario relativo all'anno 2019/20, per evitare affollamenti alle ASL;
  • L’emissione del pagamento ai Comuni della quarta trimestralità del Fondo di parte corrente, in modo da garantire adeguata liquidità nelle casse degli enti locali per continuare a fornire servizi alla cittadinanza.

Infine Regione e ABI hanno concordato l’avvio di una moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio, estesa anche agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. Un accordo che consente:

  • Per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine (compresi i leasing immobiliari) di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno;
  • Di allungare il debito fino al 100% della durata residua dell'ammortamento, con conseguente dimezzamento dell'importo della rata e liberazione di liquidità.

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Toscana: contributo per tirocinanti e praticanti

Si apre il 28 maggio il bando da 5,1 milioni di euro che concede un contributo straordinario FSE per il sostegno al reddito dei tirocinanti e dei praticanti i cui tirocini sono sospesi per effetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19. 

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Umbria: Finanziamenti alle imprese

Il 23 aprile la Regione Umbria ha presentato un pacchetto di misure da 38,5 milioni di euro per sostenere imprese e lavoratori. Si tratta di una prima fase - rende noto la Regione - a cui ne seguiranno altre due, per un totale di 80 milioni di euro di fondi stanziati per superare l’emergenza. Per ora, con i 38,5 milioni stanziati, la Regione punta su liquidità e turismo. Sul primo fronte, si mira a garantire liquidità alle aziende attraverso misure come:

  • Fondo prestiti a favore delle micro e piccole imprese (18,5 milioni);
  • Fondo per estendere del 10% la garanzia statale sui prestiti compresi tra 800 mila e 3 milioni, portandola quindi al 100% (6 milioni);
  • Sostegno alla patrimonializzazione delle imprese, grazie al cofinanziamento di aumenti di capitale compresi tra i 25 e i 250 mila euro (oltre 4 milioni);
  • Finanziamento fino a 10 mila euro (75% a fondo perduto per micro imprese) e fino a 15 mila euro (60% a fondo perduto) per le piccole aziende che implementeranno soluzioni digitali (3 milioni).

Per il turismo, invece, sono stati stanziati 6 milioni di euro con cui:

  • Erogare voucher a favore della competitività delle imprese turistiche e delle agenzie viaggi (3,5 milioni);
  • Realizzare campagne di promozione a livello regionale (1,5 milioni);
  • Stanziare fondi a disposizione dei comuni per promuovere in forma singola o associata i loro territori (1,4 milioni).

Le misure del gruppo CDP contro il coronavirus: dall’accesso al credito all’export   

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Valle d’Aosta: verso una nuova manovra da 161 milioni di euro

Il 6 giugno la giunta ha esaminato un nuovo disegno di legge che riguarda una manovra straordinaria da 161 milioni di euro per sostenere il tessuto socio-economico valdostano contro la crisi causata dalla pandemia. Per quanto riguarda le imprese si parla di 47,5 milioni con cui sostenere, tra le altre cose, i seguenti interventi:

  • 31 milioni destinati a Bonus imprese, singole e societarie, per fatturati fino a 5 milioni di euro;
  • 16,5 milioni per contributi a fondo perduto al 50% per il rilancio dei settori alberghiero, commercio, somministrazione, industria artigianato, attività professionale, enti di formazione professionale e agricoltura;
  • Un contributo straordinario per AVMS e UVGAM per la digitalizzazione dei servizi alla clientela e agli associati.

Si chiudono il 31 luglio 2020 tutti i bandi previsti dalla nuova legge regionale 5-2020 che mettono in campo interventi rivolti a vari soggetti. Si tratta in particolare di:

  • Un indennizzo di 400 euro al mese (per marzo e aprile) rivolto a quelle categorie prive di altre modalità di sostegno al reddito, inclusi i lavoratori domestici, gli autonomi, i co.co.co, i tirocinanti e gli studenti universitari;
  • Un indennizzo per la sospensione dell’attività destinato a lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti residenti in regione. L’aiuto ha il valore di 400 euro al mese ed è disponibile per marzo e aprile;
  • Un indennizzo ai titolari di contratti di locazione ad uso non abitativo, che eroga un contributo del 40% per l’affitto pagato dai negozi a marzo. L’importo massimo del contributo è di 500 euro;
  • Un Bonus a favore dei soggetti con figli a carico dal valore di 100 euro per ogni minore, per i mesi di marzo e aprile.

Il 7 maggio è stato pubblicato il Bando da 1,5 milioni di euro per sostenere progetti di R&S da parte delle imprese industriali nel settore della salute, che permettano di acquisire rapidamente conoscenze in relazione a potenziali misure diagnostiche, cliniche e di sanità pubblica, anche in relazione al miglioramento dell’efficacia dei dispositivi sanitari di protezione individuale, nell’ambito dell’emergenza coronavirus.

Il 25 marzo, inoltre, la Regione Valle d’Aosta ha approvato la LR 4-2020 con cui è stata prevista la possibilità, previa domanda degli interessati, di sospendere per 12 mesi il pagamento delle rate dei mutui concessi da FINAOSTA S.p.A. a partire dal 1° maggio.

Coronavirus: dai droni alle app per monitorare i contagi, il ruolo della tecnologia  

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Veneto: contributi alle imprese del commercio, somministrazione e servizi alla persona

Il 19 giugno è stato pubblicato un bando da 20,6 milioni di euro che concede contributi alle micro e piccole imprese dei settori commercio, somministrazione e servizi alla persona. La misura ha l'obiettivo di favorire una ripartenza competitiva, intervenendo anche sul fronte delle spese connesse al rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie. Il bando si chiude il 14 luglio 2020.

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Photocredit: Gerd Altmann da Pixabay

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